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Inter, Spalletti: “Domani la gara più importante da quando sono qui. Vecino rischia”

Conferenza stampa Spalletti

Quella di domani contro gli olandesi, per i nerazzurri formato Champions, sarà la gara della verità. L’Inter sfiderà infatti il PSV per ottenere un posto agli ottavi di finale, sperando che il Barcellona faccia il proprio lavoro contro il Tottenham al Camp Nou. Luciano Spalletti guarda alla sfida di San Siro con fiducia e con grande entusiasmo: “Continuiamo spesso a non mettere tutto ciò che abbiamo nelle partite, ma per me la squadra sta bene e possiede ciò che serve per vincere la partita” ha dichiarato il tecnico interista in conferenza stampa. “Londra e Torino non erano due trasferte semplici, ma tra noi e la Juventus non ho visto tutta questa differenza nei 90 minuti. La differenza semmai sta nelle nostre vittorie mancate contro Parma o Atalanta, dobbiamo essere forti anche in questo tipo di partite”.

“Cosa è accaduto con Icardi? Non capisco quale sia il problema, al Superclasico c’erano diversi nostri dirigenti ed anche una delegazione della Juve” ha continuato Spalletti. “È come se Mauro fosse andato a vedere uno spettacolo con sua moglie. Turnover del Barcellona contro il Tottenham? Penso che gli spagnoli si stiano offendendo per tutte queste presupposizioni. Sono una società seria con un enorme seguito, danno l’esempio nel mondo da anni. Non dobbiamo pensare a loro domani, ma solo a vincere la nostra gara. Non sarà semplice, il PSV è di terza fascia e noi di quarta, di sicuro sarà la partita più importante da quando sono all’Inter. Se dopo il sorteggio dei gironi vi avessero detto che all’ultima giornata me la sarei giocata contro il PSV in casa, con il Tottenham impegnato a Barcellona, cosa avreste pensato? Sarà una gara fondamentale, tutti noi ne percepiamo l’importanza”.

L’allenatore nerazzurro si è poi soffermato su alcuni suoi giocatori: “Perisic serve all’Inter perché ti crea sempre superiorità numerica. Keita, Candreva e Politano possono fare 10 gol, Icardi ne può fare 30 e Lautaro 20. Secondo questo ragionamento dovrebbero giocare tutti, ma noi pensiamo alla coesione e a sfruttare le qualità del gruppo. Vecino potrebbe non essere disponibile, così come Nainggolan che valuteremo meglio. Tutti i miei ragazzi sanno cosa li aspetta domani, stanno lavorando alla grande”.

Rassegna Stampa

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