Dopo 7 stagioni allo Zenit San Pietroburgo, il difensore italiano è tornato a Genova da capitano. Una bellissima stagione, quella attuale, per Domenico Criscito, che però non è riuscito a convincere Mancini a convocarlo in Nazionale: “Non ho rimpianti, le mie possibilità le ho avute” ha affermato Mimmo al Secolo XIX. “Forse questo è un capitolo chiuso della mia carriera, ma io mi farò sempre trovare pronto”.
“Io capitano del Genoa? Sono orgoglioso di avere la fascia della mia squadra del cuore” ha proseguito Criscito, che capitano lo era anche allo Zenit. “L’impegno è il medesimo, ma al Genoa sento ancora più responsabilità. Da me si aspettano molto. La gara di domani contro la Juve? Non mi sento un ex, in bianconero sono stato poco tra Primavera e prima squadra, ma ho alcuni bei ricordi ed altri meno”.
L’altro ex della partita sarà Perin: “Ci sentiamo quasi ogni giorno, è contento di essere lì. Cristiano Ronaldo? Lui vive tutto come una sfida e si migliora sempre, se non hai queste motivazioni non arrivi come lui a 34 anni. Per i miei figli è un idolo, e per me rispetto a Messi è più completo”.
Criscito si concentra poi sul campo: “Dobbiamo concretizzare di più. Kouamé deve essere più cattivo sottoporta, in allenamento gli dico sempre di tirare. L’ultima rete del Genoa è stata la mia? Bisogna ripartire da lì, da quell’unione tra noi ed i nostri tifosi. Quel gol l’hanno fatto loro”.