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Monchi: “I tifosi della Roma hanno ragione, vogliono vincere. Non mi aspettavo un Zaniolo subito determinante”

Monchi

Nel prossimo mese si parlerà molto dei direttori sportivi che saranno impegnati nelle trattative per il mercato di riparazione di gennaio. Uno di questi è sicuramente Monchi, il ds spagnolo della Roma. In una lunga intervista rilasciata a Sky Sport, l’ex dirigente del Siviglia, parla del mercato dei giallorossi: “Tutti aspettano che prenda tre o quattro giocatori e che diventeranno calciatori importanti. Invece per me, normalmente, il mercato di gennaio non cambia tanto una squadra, è solo per cambiare delle piccole cose. Se bisogna fare 4 o 5 acquisti, vuol dire che qualcosa si è sbagliato nel mercato estivo”. Sul suo metodo di lavoro: “Mai prendo un giocatore che non vuole l’allenatore e mai prendo un giocatore che vuole l’allenatore e non voglio io. È una filosofia, il mio modo di lavorare, nessuno dei due deve imporre il proprio punto di vista, tutto deve essere condiviso. Sono 16 le persone che lavorano nel mio ufficio, lavorano e viaggiano tanto, non solo Monchi”. Sui malumori della tifoseria della Roma: “Io non posso dire niente, al di là dei media, ho sempre avuto la sensazione che loro siano vicini a me, ma è vero che qualcosa dobbiamo anche dargli. Sono tanti anni che non vincono niente, quindi è normale. Non sono venuto qui per vendere, ma per fare il mio lavoro e il mio lavoro era sistemare i numeri. Piano, piano l’anno scorso abbiamo sistemato più o meno i numeri e abbiamo fatto delle vendite normali, quelle che io ho pensato essere buone per la società. Non ho la bacchetta magica, quello che ho fatto, l’ho fatto sempre nella stesa forma, lavorando con i giovani, ma anche con i giocatori che già sono formati”. Sul giovane Zaniolo, che si sta mettendo in mostra nelle ultime gare: “Mentre facevamo la trattativa per Nainggolan, avevamo fatto due richieste all’Inter: Radu e Zaniolo. Radu però era già stato dato al Genoa e l’Inter non voleva vendere Zaniolo: mica sono scemi. Ausilio è bravo! Ma la trattativa non era: o Zaniolo, oppure non si fa niente. Però volevano fortemente prendere Radja e quindi dovevano pur cedere su qualcosa. Se mi aspettavo che fosse subito così determinante? No, sinceramente no”. Infine su Francesco Totti: “Piano piano sta imparando, è una persona sveglia. Non so cosa farà nel futuro, ma vedo che le trattative gli piacciono e si sta inserendo sempre di più. E quello che dice ha sempre un senso”.

Rassegna Stampa

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