Passato anche dalla Serie A con la maglia della Juventus, Alvaro Morata è uno di quegli attaccanti che faticano a segnare ma sono decisivi quando è il momento di fare gol.
Intervistato da “La Gazzetta dello Sport”, lo spagnolo ha parlato di Chelsea, Sarri e Conte, passando anche per la Nazionale: “Quest’anno per me è stato particolare, perché professionalmente è stato il peggiore, con l’esclusione della Nazionale che mi ha fatto davvero male, costringendomi a chiamare lo psicologo per riprendermi. Dal punto di vista della mia vita personale è stato magnifico per la nascita dei due gemellini, mi hanno dato una gioia immensa. Sarri? Mi avevano detto che con lui si gioca bene a pallone ed è vero, mi ha sorpreso per la semplicità nei rapporti con i giocatori, a me come prima cosa mi chiese che ne pensassi dell’indipendenza dei Paesi Baschi. Quando c’è da fare sul serio è un generale, quando invece bisogna divertirsi è il primo a scherzare. Conte? Credo che sarebbe stato giusto un allenatore come lui nel Real Madrid, non ci è andato perché difficilmente la dirigenza gli avrebbe dato carta bianca su acquisti e cessioni e sui moduli. Adesso ho solo voglia di giocare e segnare, il mio obiettivi è vincere il più possibile con il mio club e con la Nazionale.”