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Roma, Di Francesco: “Serve mentalità aggressiva. A Firenze abbiamo reagito tardi”

Di Francesco

I giallorossi non riescono ancora a dare continuità ai propri risultati, e l’attuale nono posto in campionato lo dimostra. Gli ultimi due pareggi sono sì arrivati in due trasferte difficili come Napoli e Firenze, ma la Roma sembra una squadra davvero lontana da quella dello scorso anno. Domani il club romano sarà impegnato a Mosca contro il CSKA, e Di Francesco – nonostante la Champions League sembri motivare maggiormente i suoi uomini – si è come sempre dimostrato preoccupato dall’atteggiamento: “Posso optare per varie scelte, ma ciò che non deve cambiare è la mentalità. Se Florenzi giocherà alto o basso importa poco, dobbiamo comunque essere aggressivi ed impattare al meglio questa gara. Dobbiamo desiderare di far male agli avversari” ha dichiarato il tecnico giallorosso in conferenza stampa. “Abbiamo bisogno di migliorare in tutte le competizioni. Stiamo osservando una certa crescita, ma non diamo continuità ad essa. Non possiamo sottovalutare l’aspetto della mentalità, che fa parte delle grandi squadre. Paulo Sousa ha detto che gli piacerebbe allenare la Roma? Non mi interessa, ho cose più importanti a cui pensare”.

“Siamo arrivati ieri a Mosca anche per abituarci al clima. Il CSKA sa allungarsi molto grazie ai due trequartisti e alla punta, è una squadra giovane ed hanno un buon terzino” ha proseguito Di Francesco. “Sarà difficile, dobbiamo interpretare la gara in maniera ancora migliore rispetto all’andata. Loro sono pericolosi ed avranno un gran pubblico. Kluivert? Potrebbe giocare dall’inizio. In tal caso, non meravigliatevi”.

Una parentesi, poi, sulla partita di Firenze: “Penso che le immagini parlino chiaro. Ci hanno dato contro un rigore che non c’era, e questo ci ha condizionati. Però preferisco guardare l’aspetto della crescita, abbiamo reagito ma l’abbiamo fatto troppo tardi. Anche contro la Spal non lo abbiamo quando serviva, ci accade spesso e dobbiamo crescere sotto questo aspetto, senza perderci nelle proteste. Stiamo migliorando qualche meccanismo a centrocampo, perché spesso ci appiattivamo troppo e non davamo sostegno a Dzeko. Da questo punto di vista ha fatto molto bene Pellegrini a Firenze, cercando di creare triangoli offensivi ed uscendo dalla pressione avversaria. Domani, come sempre, cambierò qualcosa in base alle mie idee ed alle mie esigenze sulla partita”.

Rassegna Stampa

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