Il direttore sportivo della Roma, Monchi, è sicuro che i giallorossi continueranno a migliorare anche nella prossima stagione. Intervenuto durante la presentazione del nuovo acquisto Kluivert, lo spagnolo ha spiegato i motivi della cessione del portiere Alisson al Liverpool, garantendo però che la Roma non ne uscirà indebolita: “Finora non abbiamo chiuso, si farà quando tutto è pronto. Comunque è a Liverpool, se tutto va come deve, si farà. Il lavoro del d.s. è anche quello di capire quello che è meglio per la società. È arrivata un’offerta fuori mercato, molto importante, abbiamo valutato i pro e i contro e abbiamo fatto una scelta. Non è un messaggio di mancanza di ambizione. Anzi ne abbiamo di più. Abbiamo venduto Salah, Rudiger e Nainggolan, ma per me l’ambizione è fare qualcosa con la testa, altrimenti siamo degli sprovveduti. Sto provando a costruire la Roma più forte possibile non solo per quest’anno ma anche per i prossimi. Sono sicuro di farcela non al 99 ma al cento per cento. Ad esempio, l’anno scorso in questi giorni dicevamo le stesse cose, invece abbiamo fatto la migliore stagione degli ultimi dieci anni. Alisson è fortissimo ma ha dovuto fare un percorso. Senza Szczesny sembrava che era finito il mondo, invece non era così. Alisson devo ringraziarlo, non mi ha mai fatto pressione per andare via però so che gli faceva piacere andare”. Il ds iberico poi si sbilancia e promette l’addio in caso di mancanza di vittorie: “Non c’è uno più vicino ai tifosi di me, a volte divento troppo tifoso. Il mio lavoro è trovare la strada per costruire una squadra più forte possibile, ma so che i tifosi sono stanchi di parole, ma sono qui da 14 mesi. La parola tempo è difficile da usare. Arriva un ds dalla Spagna in un club che non vince da tanto e se non lo fa tutti dicono: “Tornatene a casa”. Se sono tanti anni che si vince però non è colpa mia. So che sono stanchi e per questo non cerco scuse. Perciò dico: se dopo uno o due anni non vinco niente, prendo l’aereo e me ne vado”.