Roberto Martinez, commissario tecnico del Belgio, ha definitivamente chiuso la telenovela Nainggolan tornando a parlare dei motivi della sua esclusione: “Siamo stati chiarissimi. La ragione della sua esclusione, che la gente l’accetti o meno, è una ragione tattica. Non parlo della sua intelligenza tattica ma del modo in cui gli attaccanti sono disposti nel mio sistema. Non si può giocare con più di 11 giocatori in campo. Quando si gioca con Hazard, Mertens e Lukaku nei ruoli offensivi, bisogna prendere delle decisioni tattiche – ha dichiarato il ct ai microfoni della ‘Repubblica’ – Devo valutare quello di cui la squadra ha bisogno e siamo arrivati alla conclusione che ci sono giocatori che hanno bisogno di essere protagonisti e altri sono gregari. Per i media è più interessante pensare che dietro la mancata convocazione di Nainggolan ci sia un attrito tra lui e me, per esempio. Ma, spiacente, non è questo il caso“.
Infine, Martinez ha caricato la sua squadra in vista dell’inizio della rassegna mondiale: “Siamo una squadra costruita per avere il pallone. Perciò dobbiamo avere delle personalità che abbiano la capacità di conservarlo. E dobbiamo aggiungere un elemento fisico capace di permetterci di recuperarne il possesso il più velocemente possibile. Noi possiamo vincere. Non andiamo in Russia per vincere ma per cercare di vincere. Il fallimento sarebbe non provarci“.