Dopo l’ufficialità dei preconvocati del Belgio per i Mondiali in Russia e la conferma dell’esclusione di Radja Nainggolan, il talento giallorosso ha annunciato il suo addio alla nazionale, comunicando i motivi della sua scelta al quotidiano hln.be: “Sono stanco di combattere, non ce la faccio più. A questo punto potrei davvero entrare nel Guinness dei primati, come il top player che per due mondiali consecutivi non viene convocato volontariamente. Andare al Mondiale era il mio sogno fin da bambino, ora mi sento come se mi fosse stato strappato via. Per come ho giocato quest’anno con la Roma è davvero incomprensibile, molto più di quanto fosse stato quattro anni fa quando ero ancora al Cagliari, soprattutto ora che ho appena disputato una semifinale di Champions League. Non ho intenzione di indossare delle maschere solo per convincerli, bisognerebbe giudicarmi rispetto a quanto sono bravo in campo prima di nascondersi dietro il mio comportamento. Cosa si dovrebbe pensare allora di Maradona? Ognuno fa quello che gli pare nei limiti, non mi vergogno a dirlo”.
Nainggolan ha raccontato dell’incontro avuto con il CT del Belgio Martinez, che gli aveva anticipato i motivi della sua già probabile esclusione: “Mi ha chiamato per sapere se ero a Roma o in Belgio, quindi mi ha chiesto di incontrarci a Fiumicino. Ho parlato con Fellaini, Mertens, Hazard e De Bruyne per capire se secondo loro voleva darmi brutte notizie, all’inizio pensavo volesse assicurarsi del mio comportamento. Mi ha spiegato che se fossimo in un club costruirebbe l’intera rosa intorno a me, ma in nazionale non ne ha il tempo e quindi preferisce convocare qualcuno a cui vada bene avere un minutaggio anche solo di qualche minuto. Capisco in parte le sue motivazioni, ma dopo avergli spiegato che avrei accettato qualsiasi tipo di ruolo speravo avrebbe cambiato idea. Effettivamente mi ha detto che le sue decisioni erano definitive solo al 70%, ma da come mi ha spiegato le sue idee era chiaro che non volesse portarmi in Russia, per paura che potessi creare problemi”