La Juventus batte il Milan e vola a +4 sul Napoli, sfruttando il pareggio dei partenopei contro il Sassuolo. In gol Dybala, l’ex più atteso della gara Bonucci e nel finale Cuadrado e Khedira.
Visibilmente contento Massimiliano Allegri, che esalta i suoi giocatori: “C’è da fare i complimenti ai ragazzi perché non per nulla era facile. Il Milan si è presentato in ottima condizione, dovevamo fare una partita equilibrata e con la giusta concentrazione. Ci siamo riusciti”.
“In alcuni momenti hai bisogno di specifici giocatori, altre volte di altri con diverse caratteristiche. Avevo immaginato una partita in cui andavamo subito in vantaggio e siamo stati bravi nel farlo. Poi però non abbiamo difeso nel modo giusto, siamo andati poco in ampiezza nel campo. Dopo i cambi, c’era bisogno di tutta la tecnica che avevo a disposizione ed era il momento giusto per prendersi maggiori rischi”.
“Quando ha segnato Bonuci ho pensato che potesse essere una bellissima serata, l’importante era la vittoria della Juventus. A questi ragazzi io posso solo che applaudirli. Sono 7 anni che fanno partite straordinarie. Nella mia gestione su 232 partite possibili, al momento ne giochiamo 224, se andiamo avanti in Champions battendo il Real, arriviamo a 226. Poi, certo, ci sono momenti dove si è più in difficoltà, ma loro danno grandi soddisfazioni e centrano gli obiettivi. Il Milan sta tornando una grande squadra, con tecnica ed ottima condizione fisica. Sono ordinati e subiscono poco. Lo sapevamo, per questo abbiamo fatto una partita di questo tipo”.
“Sapevo che quelli in panchina potevano dare un grande aiuto ai compagni. Ho inserito prima Douglas Costa perché per Cuadrado era più difficile per il periodo di inattività, li ho messi quando c’era più bisogno di ampiezza e brillantezza. Khedira da mediano sinistro si è un po’ liberato dai suoi compiti, bene Bentancur che si è fatto trovare pronto. Cercavo tecnica e l’ho trovata. Bisognava avere più palleggio, i 3 di dietro mi garantivano coperture giuste perché con i terzini alti rischiavi il 2 contro 2 con loro che ti ripartivano sulle fasce. Cuadrado era un punto interrogativo, Douglas veniva dalla nazionale, Higuain è tornato dopo un brutto 6-1, un filino moscio… (ride, n.d.r.). Martedì al posto di Pjanic uno tra Marchisio e Bentancur”.
“Le sostituzioni sono parte di un piano iniziale, poi non sempre vanno bene le cose. Ma non è da ora, è sempre stato così. Mi ricordo il primo scudetto del Milan con Cassano, Pato e Boateng che erano perfetti; avevo solo loro. Più che specialisti degli ultimi 20 minuti, si tratta di giocatori giusti con caratteristiche diverse rispetto a chi era in campo fino a quel momento”.