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Roma, Strootman: “Barça? Non siamo ai quarti per caso. Con l’Olimpico pieno può accadere di tutto”

 

L’olandese sta pian piano ritrovando la forma fisica che lo ha fatto diventare grande, e la fiducia che Di Francesco ripone in lui lo dimostra. Kevin Strootman sta ripagando con prestazioni di livello, e nelle prossime due settimane, fondamentali per l’intera stagione, dovrà continuare su questa scia. Sabato ci sarà il Bologna, poi testa al big match contro Messi e compagni. Ed è proprio dalla sfida col Barcellona che il centrocampista inizia la sua intervista sui canali ufficiali della Roma: “Stiamo pensando molto alla partita contro i blaugrana, ma per arrivarci al meglio dobbiamo vincere contro il Bologna” le parole dell’olandese. “Dopo il mio infortunio ho cambiato modo di allenarmi, ed ogni tanto esagero perché voglio essere sempre troppo preciso. Spesso lo staff ed i compagni mi prendono in giro per questo. Qualche medico, dopo l’incidente, mi ha detto che non sarei più tornato ai miei livelli, che non sarei riuscito nemmeno a giocare 90 minuti. Invece da allora ho giocato 80 partite al massimo, e voglio sempre cercare di migliorare. Non arrivo mai in ritardo agli allenamenti, ma nel complesso tutti siamo puntuali. Siamo un gruppo molto unito, e si vede soprattutto quando le cose non vanno per il verso giusto. A dicembre e gennaio, quando non era un grande momento, stavamo sempre tutti insieme anche nelle difficoltà”.

Dopo la disamina sul suo post-infortunio, Strootman torna infine a parlare della sfida europea che attende i giallorossi: “Il Barcellona? È chiaro che non volevamo prendere loro, ma quando arrivi ai quarti di Champions League devi incontrare per forza un top club. Anche Siviglia e Liverpool lo sono. Faremo di tutto per portare a casa un grande risultato al Camp Nou, poi a Roma con l’Olimpico pieno può accadere di tutto. Vogliamo dimostrare che non siamo arrivati ai quarti per caso. Florenzi sta bene ed è tornato in gran forma dopo l’infortunio. Speriamo segni un altro eurogol, ma mi va bene anche uno brutto. Io un leader? Non mi ci sento molto. Io penso solo a fare il massimo per i miei compagni, il nostro leader è De Rossi. Under? Ha ancora delle difficoltà con la lingua, ma ormai ha iniziato a capire un po’ l’italiano. Dice sempre ‘sì ho capito’, ma alla fine non ha capito niente. A parte gli scherzi, sta facendo benissimo in campo e ciò lo aiuta molto. Ha qualità enormi e può diventare un giocatore molto importante per la Roma. Alisson è fortissimo, un professionista esemplare che vuole vincere sempre e senza mai prendere gol. Spero rimanga a lungo con noi” conclude il centrocampista della Roma.

Rassegna Stampa

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