Lo spagnolo sta crescendo sempre di più sotto il profilo della forma fisica e dell’incisività. Suso ha infatti già collezionato 8 gol e 12 assist in 40 partite stagionali, soprattutto grazie alla nuova cura Gattuso. L’esterno d’attacco milanista, in uno speciale #AskSuso, ha risposto alle domande dei tifosi parlando dell’annata del Milan e degli obiettivi che vuole raggiungere: “Abbiamo fatto una grande rincorsa ed ora ci aspetta un grande finale di stagione dove dobbiamo rimanere concentrati. Quarto posto? difficile, ma dipende molto da noi. È uno dei nostri obiettivi insieme alla Coppa Italia, ma se dovessi scegliere preferirei la qualificazione in Champions League. In finale di coppa giochiamo contro la Juventus e ci può stare una sconfitta. La sfida all’Allianz di sabato? I bianconeri non lasciano molti spazi, è difficile giocarci contro. Spesso mi raddoppiano, come accaduto all’andata, ma spero che Allegri stavolta mi lasci più libero. Sarà una gara tosta contro una delle migliori squadre d’Europa degli ultimi anni. Noi siamo in fiducia, ma servirà la partita perfetta e ci proveremo. In seguito ci sarà il derby con l’Inter, una sfida particolare contro un’ottima squadra con un grande allenatore. Quando ho segnato la doppietta nel derby è stato il mio momento più alto, ma se non segno e vinciamo va bene lo stesso”.
Infine, Suso ha parlato del suo allenatore e di alcuni compagni: “Gli allenamenti di Gattuso sono duri, urla in continuazione. Quando gioco dalla sua parte lo sento gridare per 45 minuti, preferisco l’altra fascia. Sto scherzando, sennò domani mi fa correre un’ora in più. Io un leader? Mi trovo bene in questo ruolo, ed i giocatori forti nei momenti duri devono dare di più. Sono felice, mi sento un giocatore importante ed avverto la fiducia del mister, che sta facendo un ottimo lavoro. Siamo un gran bel gruppo, naturalmente mi trovo meglio con quelli che parlano spagnolo, ma comunque sono tutti ragazzi fantastici. La Nazionale? Tutto dipende da ciò che faccio col Milan, ma nella Spagna ci sono tanti giocatori forti e giocando in Italia è più difficile farsi notare. Con chi mi sarebbe piaciuto giocare? Con Ronaldinho, vederlo in campo era qualcosa di magico. Mi piaceva molto anche Zidane, mentre tra i giocatori attuali sceglierei Messi e Cristiano Ronaldo. Sono i miei preferiti perché sono diversi da tutti gli altri”.