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Inter, da Godin e Robben alle situazioni di Icardi e Skriniar: la rivoluzione di Marotta

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La presenza di Beppe Marotta all’interno dell’organigramma societario dell’Inter si sta vedendo sin da queste prime settimane. L’ex dirigente della Juventus, destinato ad affiancare Piero Ausilio, è da sempre un esperto di colpi a parametro zero e, l’arrivo di un difensore di livello mondiale come Diego Godin ne è la dimostrazione.

La sensazione è che Marotta voglia portare all’interno dello spogliatoio nerazzurro esperienza e, soprattutto, abitudine alla vittoria. Se Godin è un indizio, Robben sarebbe la prova. Due top player, non più giovanissimi, che somigliano molto al colpo Pirlo della stagione 2011/2012. Acquisto che spianò la strada al ciclo di vittorie della Juventus, prima di Conte poi di Allegri.

Non solo, Marotta è un elemento in più anche con il Real Madrid. La diatriba della scorsa estate fra nerazzurri e Blancos intorno alla questione Modric, ha raffreddato i rapporti sull’asse Milano-Madrid, che potrebbero essere rinfrancati, in ottica calciomercato, dalla presenza dell’originario di Varese, storicamente in buoni rapporti con Don Florentino Perez.

Inter, non solo esperienza: ‘acquisti’ in casa e linea verde

Resta poi da valutare il capitolo rinnovi, forse gli ‘acquisti’ più importanti per l’Inter: Milan Skriniar e Mauro Icardi. Le due stelle della Beneamata sono in una fase di stallo sul prolungamento del contratto e, per puntare a obiettivi sempre maggiori, i nerazzurri non possono privarsi di un duo di campioni di questo livello, nonostante le cifre monstre che potrebbero arrivare dalla Spagna.

Fra tutti questi grandissimi nomi, passa quasi in secondo piano la linea verde del club meneghino, da tempo attento ad assicurarsi giovani di altissimo livello. E’ forte infatti l’interesse per Nicolò Barella del Cagliari. L’ipotesi di un’asta però, non convince gli uomini mercato nerazzurri. Per la porta invece, è caccia al nuovo Handanovic. Il nome forte è quello di Brazao, giovanissimo brasiliano, che scalda gli animi dei tifosi, pronti a godersi un ‘nuovo Julio Cesar’.

Rassegna Stampa

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