Seguici su

News

Milan, Gattuso: “I giocatori hanno pianto dopo Atene, ma le cicatrici possono rimarginarsi”

Gattuso

Dopo la brutta eliminazione dall’Europa League in casa dell’Olympiakos, i rossoneri sono chiamati a rispondere sul campo. Il Milan, infatti, domani sera sarà impegnato a Bologna nel posticipo di questa giornata di Serie A, dove i ragazzi di Gattuso cercheranno punti pesanti per mantenere il quarto posto. Il tecnico rossonero ha dimostrato di avere le idee chiare su come affrontare il match: “Voglio una prestazione come quella di Atene, ma senza gli stessi errori” ha dichiarato ‘Ringhio’ in conferenza stampa. “Abbiamo regalato la partita all’Olympiakos, non possiamo attaccarci agli errori arbitrali e dobbiamo dimostrare di stare sul pezzo. Serve rabbia, altrimenti non otteniamo ciò che vorremmo. Filippo Inzaghi in difficoltà col suo Bologna? Fa parte del nostro mestiere. Tutto ciò che abbiamo vinto insieme non si dimentica, e domani entrambi ci giochiamo molto”.

Tutti i miei giocatori meritano rispetto” ha proseguito Gattuso. “Qualcuno di voi dice che sono già in clima natalizio, che andranno via, ma non è così. Dobbiamo ricordarci la partita di Atene, ed a livello umano non ho dubbi su questo gruppo. Conti? È pronto e sta a me farlo giocare. Su Musacchio e Romagnoli bisogna stare attenti, hanno problemi al polpaccio e non vogliamo rischiare ricadute. Sono felice che siano tornati, ma facciamo attenzione. Higuain? Ci ho parlato, ed il primo ad essere deluso è lui. Ci servono i suoi gol e la sua leadership, deve trascinare i compagni e fare tutto col veleno negli occhi. Calhanoglu a riposo? Devo capire se le sue difficoltà sono mentali o fisiche, ma penso più alla prima opzione. Castillejo sta facendo bene, Bakayoko può fare sia la mezz’ala che il vertice basso”.

L’allenatore del Milan è poi tornato sulla sconfitta in Europa League: “Ho visto gente piangere nello spogliatoio, e questo nel calcio di oggi è un segnale. Significa che è rimasto qualcosa rispetto al calcio di tanti anni fa. Quella di Atene è una cicatrice che dobbiamo ricordare, ma le cicatrici si possono rimarginare se curate bene. Probabilmente gli errori maggiori li abbiamo fatti prima del match con l’Olympiakos, come quando abbiamo preso due gol in casa dal Dudelange. Così è difficile giocarsi la qualificazione, e la partita di giovedì scorso l’avevamo anche in pugno. Nessuno però deve vergognarsi, abbiamo fatto una figuraccia ma solo chi agisce può sbagliare. Io in bilico? È giusto che continuiate a rompere le scatole a me, non ai miei giocatori”.

Supercoppa? Dipenderà con quale entusiasmo ci arriveremo, ma ora pensiamo al Bologna” ha continuato Gattuso, soffermandosi anche sul mercato. “So bene che abbiamo dei vincoli, non potremo fare molto. Però sento parlare troppo dei nostri giocatori fondamentali come Suso, Calhanoglu ed Higuain. Ibrahimovic? Giuro sui miei figli che non ho mai parlato con lui, io allenerò chi avrò a disposizione. La società sa quali profili puntare, non è compito mio”.

Rassegna Stampa

Collabora con noi

Facebook

Twitter

Altri articoli in News