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Milan, Gattuso: “Squadra stanca, ma non voglio alibi. Il rinnovo non è una priorità”

Gattuso

Archiviata l’Europa League, il Milan torna a concentrarsi sul campionato con l’obiettivo di proseguire la rincorsa alla zona Champions. Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della delicata sfida contro il Chievo, Gennaro Gattuso ha parlato della condizione della sua squadra: “Non siamo in un momento di grande brillantezza, qualcuno ha bisogno di recuperare e di riposare. Abbiamo giocato quasi sempre con gli stessi ogni tre giorni ed è normale avere fatica nelle gambe. Faremo una pausa di qualità. Siamo concentrati solo sul Chievo, poi il campionato si fermerà e recupereremo qualche ragazzo. Dobbiamo viverla come una finale questa partita, soprattutto perché abbiamo non abbiamo avuto tempo per preparala. Calabria non ha recuperato, Abate uguale e a noi servirà avere gente al 100% perché ci sarà da battagliare. Questa contro il Chievo è una partita trappola. Sono in una classifica che non gli appartiene ma si conosco benissimo perché giocano insieme da anni. Poi il fatto che a San Siro non abbiano vinto mi preoccupa, dobbiamo fare di tutto per vincere. È cruciale vincere prima della pausa“.

Sul rinnovo del contratto: “Non ci penso a parlare del mio contratto oggi, non c’è alcun problema. Io devo solo pensare a lavorare e poi la società sa sempre dove trovarmi. Oggi la priorità è fare bene e respirare l’area di giovedì. Noi dobbiamo vivere sui quei campi e stare su quei palcoscenici. Dobbiamo mettercela tutta e lavorare ogni giorno al massimo, poi la dirigenza non scappa e ne parleremo“.

Infine, Gattuso ha fatto il punto sui singoli: “Conti si sta allenando con continuità, vedremo se convocarlo. Gli unici indisponibili sono Abate e Calabria. Suso ha giocato 15, 16, 17 partite di fila. È normale che non può giocarle tutte con brillantezza, deve fare del lavoro di qualità e poi riposare. Quando uno è stanco deve riposare, non allenarsi di più. Calhanoglu? Calcia spesso, due o tre volte e partita, ma deve prendere la porta. Va sfruttato per la sua balistica e per i calci piazzati, ha qualità, non ci serve solo come tiratore. È riduttivo parlarne come uno che sa calciare e basta, da anche forza fisica e qualità di gioco. Possibile maglia da titolare per André Siva? Vediamo. Siamo contenti di lui, giovedì ha fatto una buona gara e ora per farlo crescere necessita minutaggio e confidenza con il campo. Tutti qui lo apprezziamo, ha bisogno di continuità. La stanchezza generale però non deve essere un alibi, ma si vede che siamo meno brillanti quando ripartiamo. Domani dobbiamo fare l’ultimo sforzo mentale e fisico, martelliamo e poi penseremo al riposo“.

 

Rassegna Stampa

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